Lettera del Presidente
La Roller Campolongo Hospital ha ormai venticinque anni di vita ed in questi anni ha trovato sicuramente posto nella storia dell'hockey dell'Italia del Sud. Questo primato ha richiesto grandi sacrifici economici degli sponsor (primo fra tutti il Campolongo Hospital), e personali da parte mia e di tutti i collaboratori che mi hanno affiancato in quella che rimane la mia passione principale: lo sport sano e pulito. Devo però con rammarico notare che Salerno e le sue forze imprenditoriali e amministrative sono rimaste sorde al richiamo di chi, come me, ha impegnato tempo e denaro per portare orgogliosamente in tutta Europa il nome di Salerno.
Tutto ciò non ci ha impedito di andare avanti per la nostra strada, ma uno sport che vuole crescere i Italia e in Europa non può fare affidamento su mecenati solitari che impegnano risorse per raggiungere traguardi che poi non hanno il giusto riconoscimento dalla realtà in cui si vive. Mai come ora lo sport ha bisogno di nuovi impulsi e nuove risorse che in questo particolare momento economico sembra quasi velleitario cercare. Lo sport può essere un mezzo importante per veicolare marchi e avere ritorni di immagine notevoli, usufruendo delle facilitazioni, anche fiscali, che le normative prevedono; nonostante il momento economico particolare, ritengo che investire nello sport sia ancora vantaggioso per l'imprenditoria locale e non solo. Per questo motivo chiedo a chi, come me, ha fatto dello sport quasi una ragione di vita, di affiancarmi in questa straordinaria avventura che in tanti anni mi ha regalato gioie e delusioni, come è giusto che sia in una attività sportiva. Abbiamo viaggiato in tutta Italia ed in Europa, con il solo scopo di vincere e di portare in alto il nome dello sport salernitano e della nostra città. Ora c'è bisogno di una svolta per continuare a coltivare le ambizioni che abbiamo nel cuore, altrimenti saremo ancora una volta costretti a navigare "a vista". Ci aspetta un'altra stagione ricca di impegni e senza il sostegno dell'imprenditoria e delle istituzioni la cosa risulterà difficile. La Roller non morirà, al massimo potrà sopravvivere, ma sempre a testa alta con l'orgoglio di appartenere alla città di Salerno
Il Presidente
Gianfranco Camisa

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